Giovani derive del cinema

ECCO I FILM DEL CICLO NEL DETTAGLIO
Giovedì 27 novembre
APNEA
di Roberto Dordit
(Italia, 2006)

APNEA

Paolo, dopo un brillante passato di schermidore, lavora come giornalista sportivo in un piccolo giornale diventato imprenditore. Un po’ per caso, Paolo si accorge che la vita dell’amico scomparso non era così limpida come credeva. Bel thriller sociale, scritto e diretto conn ritmo e su. Un suo amico, Franz, muore d’infarto. Era un ex campione di scherma, come lui, ed era suspense,  è un contributo in giallo alla causa del cinema psicologico non gratuito, con la bella idea di questo rapporto di amicizia oscurato post mortem.

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Giovedì 4 dicembre
FAME CHIMICA
di Antonio Bocola e Paolo Vari
(Italia/Svizzera, 2003)

Due amici continuano a trovarsi nella piazza dove si sono conosciuti da bambini e dove sono cresciuti insieme, con i ragazzi della periferia urbana, i cosiddetti zarri. Ormai hanno due vite diverse, uno vive facendo il ‘pusher’ l’altro ha un lavoro ‘regolare’, molto faticoso e mal pagato. A dividere i due amici, oltre alle loro scelte di vita, arriva una donna, Maja. Un film autentico, partecipato, commovente e riuscito.

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Giovedì 11 dicembre
COME L’OMBRA
di Marina Spada
(Italia, 2007)

Claudia lavora in un’agenzia di viaggi e la sera studia russo. Una sera al corso si presenta un nuovo insegnante di origine ucraina, Boris, un quarantenne di bell’aspetto e dall’aria intelligente. Tra i 2 nasce un’attrazione e in seguito Boris le chiede di trovare un posto dove sistemare una cugina. Claudia accetta di ospitarla per pochi giorni, ma all’improvviso Olga sparisce…  Con uno stile sospeso che rimanda ad Antonioni, la Spada realizza un film essenziale, ma coinvolgente e anche commovente.

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Giovedì 18 dicembre
COVER BOY: L’ULTIMA RIVOLUZIONE
di Carmine Amoroso
(Italia, 2007)
Ioan e Michele sono amici, l’uno rumeno e l’altro italiano. Due mondi che casualmente s’incontrano: l’esperienza di chi, figlio della rivoluzione post comunista, è fuggito dal proprio paese alla ricerca di un futuro migliore e l’esperienza di chi, precario, vive la crisi del lavoro occidentale.
Il film è una bella fotografia sull’Italia di oggi, quello del lavoro che non c’è. Con ironia, ma anche capacità di analisi, Cover-Boy ribalta l’abituale luogo comune sull’immigrazione…

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INIZIO PROIEZIONI ORE 21.15
INGRESSO AD OFFERTA
INFO: 3381883137

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